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Se oggi guadagni 5.000 € al mese, hai mai pensato a quanto potrebbe essere la tua pensione? 

Se oggi guadagni 5.000 € al mese, hai mai pensato a quanto potrebbe essere la tua pensione? 

1. Introduzione 

A 35, 40 o 50 anni la pensione può sembrare ancora lontana. Tra lavoro, famiglia, spese e progetti personali è facile concentrarsi soprattutto sul presente. Ma se oggi guadagni 5.000 € al mese, ti sei mai chiesto quanto potrebbe essere il tuo assegno pensionistico?

La domanda è importante soprattutto per chi ha costruito negli anni un buon livello di reddito. Medici, professionisti e imprenditori possono avere percorsi lavorativi e previdenziali molto diversi ma un aspetto li accomuna: il reddito di oggi non garantisce automaticamente lo stesso tenore di vita domani.

Per questo motivo, conoscere la tua attuale situazione previdenziale ti permette di capire se il futuro che stai costruendo è coerente con le tue aspettative.

2. Il reddito di oggi non determina la pensione di domani 

Guadagnare 5.000 € al mese non significa necessariamente ricevere una pensione dello stesso livello. L’importo futuro dipende da diversi fattori: gli anni di contribuzione, i contributi effettivamente versati, l’andamento della propria carriera lavorativa, l’età in cui si andrà in pensione e il sistema previdenziale di riferimento.

Per un medico, ad esempio, la posizione previdenziale può essere composta da elementi differenti.

Ecco perché fare una semplice comparazione tra lo stipendio o il reddito attuale e la pensione futura può essere fuorviante.

La domanda corretta non è quindi soltanto: “Quanto guadagno oggi?”

Ma soprattutto: “Quanto mi servirà domani per mantenere lo stile di vita che desidero?”

3. Il vero tema è il gap previdenziale.

Immaginiamo una persona con un reddito di 5.000 € al mese. Se tra alcuni anni la pensione sarà sensibilmente più bassa, potrebbe esserci una differenza importante tra ciò che percepisce durante la vita lavorativa e ciò che riceverà dopo.

Questa differenza viene definita gap previdenziale.

Il problema non riguarda soltanto l’importo della pensione. Riguarda soprattutto le abitudini e le esigenze che quella persona avrà costruito nel tempo.

Casa, famiglia, viaggi, spese personali e professionali possono infatti richiedere un determinato livello di disponibilità economica anche dopo la fine dell’attività lavorativa.

Per questo è utile conoscere il proprio possibile scenario previdenziale con sufficiente anticipo. A 40 anni, ad esempio, c’è ancora tempo per valutare le possibili soluzioni. Aspettare gli ultimi anni prima della pensione può invece ridurre le possibilità di intervenire in modo efficace.

4. Perché una verifica previdenziale può fare la differenza. 

Il primo passo non è scegliere una soluzione ma conoscere la propria situazione.

Una verifica previdenziale dovrebbe partire dai contributi maturati, dalla propria storia lavorativa e dalla possibile data di pensionamento. Da qui è possibile elaborare una stima dell’assegno pensionistico e confrontarla con il reddito e con le esigenze che si prevede di avere in futuro.

Per un medico o un professionista sanitario questo controllo può essere particolarmente utile quando la carriera ha avuto periodi diversi, cambiamenti di attività, differenti forme di contribuzione o redditi variabili.

La domanda da porsi è semplice:

“Se continuassi il mio percorso lavorativo attuale, la pensione che potrei ricevere sarebbe sufficiente per il futuro che desidero?”

Se la risposta non è chiara, probabilmente è già un buon momento per effettuare una verifica.

5. Conclusione.

La pensione non dovrebbe essere una sorpresa da scoprire pochi anni prima di smettere di lavorare.

Se oggi guadagni 5.000 € al mese, conoscere quanto potresti ricevere domani significa avere un’informazione importante per prendere decisioni consapevoli sul tuo futuro.

Non esiste una cifra valida per tutti e non esiste una soluzione uguale per ogni professionista. Esiste però un principio semplice: prima conosci il tuo possibile scenario previdenziale, più tempo hai per valutare come affrontarlo.

Per questo, tra i 35 e i 50 anni, una domanda come “quanto prenderò di pensione?” non è prematura. È una domanda sul tuo futuro.

Conoscere oggi la tua situazione previdenziale significa poter pianificare con maggiore consapevolezza il domani.

Studio Luigi Di Ruscio – Consulenza finanziaria

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Il Dott. Luigi Di Ruscio svolge Consulenza Finanziaria, Previdenziale e Patrimoniale ed è un Financial Partner di Azimut Italia. E’ in possesso di 4 Certificazioni EFPA e gestisce più di 200 clienti tra privati e aziende.

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